Chi sono

La persona dietro VOL'O!

Ciao!

Sono Clelia, travel designer e viaggiatrice curiosa.

Creo itinerari su misura e coordino viaggi di gruppo per chi vuole conoscere il mondo andando oltre le rotte più prevedibili, avvicinandosi alla cultura, alle abitudini e alle persone che rendono unico ogni luogo.

La passione per il viaggio è arrivata molto prima di VOL’O.

Sono cresciuta ascoltando i racconti di mia nonna, che viaggiava già in un periodo in cui farlo non era così scontato. Io, invece, da piccola ho avuto poche occasioni per partire: qualche viaggio in Europa durante le vacanze scolastiche e poco più.

Le cose hanno iniziato a cambiare negli ultimi anni di scuola e durante l’università. Mentre studiavo Ingegneria Edile-Architettura, ho lavorato nell’organizzazione di viaggi ed eventi per ragazzi e ho sfruttato praticamente ogni occasione per andare all’estero.

Dei miei cinque anni di università ne ho trascorsi due a Parigi e uno a Porto, dove ho lavorato in uno studio di architettura e scritto la mia tesi.

Senza rendermene conto, stavo già iniziando a costruire la strada che mi avrebbe portata fin qui.

Il viaggio che ha cambiato tutto.

Un biglietto di sola andata.

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Il vero punto di non ritorno è arrivato nel 2018.

Per la laurea, invece del classico regalo, ho chiesto a mio papà un biglietto di sola andata per il Brasile.

Dovevano essere circa due settimane. Sono diventate quattro mesi da sola in Brasile, seguiti da altre due settimane in Perù.

Direi che qualcosa è sfuggito di mano.

Da quel momento viaggiare è diventato una specie di dipendenza sana. Sono tornata in Italia, ho iniziato a lavorare come ingegnera e per circa otto anni quella è stata la mia professione.

Nel frattempo, però, non ho mai smesso di partire, coordinare gruppi e organizzare itinerari per me, per gli amici e per chiunque mi chiedesse una mano.

E soprattutto non ho mai smesso di pensare:

“Quanto sarebbe bello se questo diventasse davvero il mio lavoro?”

Da ingegnera a travel designer

Progettare, in fondo, è sempre stato il mio lavoro.

Dell’ingegneria mi sono portata dietro molto più di quanto immaginassi.

Mi piace studiare un viaggio, incastrarne i pezzi, confrontare le alternative e capire come trasformare un’idea in qualcosa di concreto.

Posso passare ore a valutare itinerari, spostamenti ed esperienze per trovare quella combinazione che, alla fine, ha davvero senso.

Prima progettavo spazi. Oggi progetto percorsi, incontri e ricordi.

La destinazione è cambiata, ma la cura per ogni dettaglio è rimasta la stessa.

Come è nato Viaggi Oltre l’Ovvio

Tutto è cominciato da un “non si può fare”.

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Qualche anno fa sono entrata in un’agenzia di viaggi tradizionale. Stavo pensando a un viaggio in Kenya ed ero arrivata con parecchie idee in testa.

In quel periodo lavoravo moltissimo e cercavo qualcuno che potesse aiutarmi a trasformare quelle idee in un viaggio, senza dover organizzare tutto da sola.

A diverse delle mie richieste la risposta è stata:

“Mi dispiace, questo non lo possiamo fare.”

Una volta. Due volte. Tre volte.

E io continuavo a pensare: se posso provare a organizzarlo io, possibile che non esista un modo?

È probabilmente lì che Viaggi Oltre l’Ovvio ha iniziato davvero a prendere forma.

Non tutto sarà sempre possibile. Ma tra “non si può fare” e “vediamo cosa possiamo fare”, ho sempre preferito la seconda possibilità.

Nel 2025, dopo anni passati a progettare edifici, ho deciso che era arrivato il momento di iniziare a progettare anche i viaggi.

Ed è così che è nato VOL’O.

Cosa significa andare oltre l’ovvio

Non significa cercare il viaggio più strano.

Per me andare oltre l’ovvio non significa necessariamente scegliere la destinazione più remota o organizzare l’esperienza più estrema.

Significa andare oltre gli itinerari più scontati e le soluzioni standard.

Significa cercare esperienze che permettano di avvicinarsi alla cultura di un luogo, alle sue abitudini e alle persone che lo vivono.

Scoprire non soltanto quello che c’è da vedere, ma anche ciò che rende quel posto diverso da tutti gli altri.

E significa non mettere un limite a un’idea prima ancora di aver provato a capire se esiste un modo per realizzarla.

Pronto a partire per una nuova avventura?

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